Macro-area > Sustainable Mobility

Trasporti e mobilità green

Mobilità sostenibile e trasporto pubblico

Il parco auto circolante in Italia è tra i più vecchi d’Europa. Il sistema di finanziamenti, incentivi e bonus deve essere sfruttato per sviluppare un piano di rinnovamento che sia coerente con una strategia di conversione ecologica e tecnologica verso una mobilità sostenibile orientata al medio-lungo termine. In tale ottica si ritiene necessario:

  • Identificare un nuovo equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica e sociale. In tal senso, occorre favorire la crescita del trasporto collettivo e condiviso (es. autobus a guida autonoma), creando le condizioni per un sempre minore utilizzo dei mezzi meno sostenibili. Pertanto, sono raccomandati investimenti ingenti per il rinnovo della flotta degli autobus da parte di aziende come l’Industria Italiana Autobus, volti a ridurre le emissioni inquinanti del traffico stradale e i problemi legati alla congestione.
  • L’uso dei mezzi privati e la loro incentivazione devono tenere conto dei nuovi requisiti in termini di sviluppo sostenibile della mobilità. Inoltre, la riqualificazione degli spazi urbani è determinante per incoraggiare lo sviluppo coordinato di prodotti, servizi e infrastrutture innovative. La soluzione migliore consiste nel creare nel medio-lungo termine un mix di soluzioni tecnologiche diverse, garantendo quindi la neutralità tecnologica dell’offerta. Ad oggi, i modelli meno inquinanti, coerenti con la transizione ecologica e tecnologica, rappresentano ancora una piccola parte del parco circolante. Occorre, d’altra parte, tenere conto del fatto che questi stanno dimostrando di essere più resilienti rispetto ai diesel e benzina, essendo gli unici a registrare timidi segnali di crescita all’interno del comparto più colpito dal Covid-19.
  • Al fine di salvaguardare il nuovo equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica e sociale, le infrastrutture di rifornimento rappresenteranno sempre più un fattore indispensabile per facilitare l’adozione di veicoli alternativi da parte del mercato. In tale contesto, una maggiore semplificazione del sistema normativo rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo dell’innovazione e per facilitare l’armonizzazione delle regolamentazioni, al fine di ridurre le attuali frammentazioni.
  • Al fine di attivare processi di business che possano sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi per la mobilità autonoma, connessa e condivisa è decisivo lo sviluppo di partnership verticali e orizzontali tra gli attori dell’ecosistema, che tengano anche conto del coinvolgimento di start-up innovative in grado di proporre soluzioni altamente tecnologiche.

La crisi legata alla pandemia ha evidenziato la necessità, per i settori industriali, di sviluppare piani di resilienza in grado di attutire gli effetti degli shock negativi che rischiano di cancellare migliaia di realtà imprenditoriali.

Al fine di gestire la crisi Covid-19, costruendo al tempo stesso il futuro dell’automotive, è essenziale fare leva su una leadership resiliente investendo sulla formazione dei manager d’azienda. D’ora in poi, quindi, la pianificazione delle attività dovrà tenere conto delle diverse ipotesi di scenario, piuttosto che basarsi su piani contingenti. Le attività di formazione dovranno essere orientate all’innovazione dei modelli di business e alla capacità di analisi dei dati e previsione degli scenari.

La chiave dell’attrattività di un paese avanzato sta nella capacità di realizzare sinergie tra università, politecnici, centri di ricerca avanzati, soggetti privati con capacità tecnologiche e manageriali. In tal senso, il coinvolgimento dell’intero ecosistema può operare a favore dello sviluppo delle nuove tecnologie, della conoscenza avanzata e del rafforzamento della leadership. La creazione di cluster innovativi, ad esempio, è determinante non solo per favorire l’eccellenza nella progettazione e produzione di mezzi per la mobilità, ma anche per potenziare il rafforzamento internazionale dell’identità della filiera.

L’aggiornamento costante delle conoscenze, messo in atto grazie all’erogazione di programmi di formazione continua, è essenziale per rispondere alle esigenze di sviluppo delle tecnologie legate ai nuovi paradigmi della mobilità e per allineare nel lungo termine le skill richieste dal mercato con quelle della forza lavoro. Si pensi, in particolare, alla formazione di figure professionali con profilo ingegneristico orientate alla progettazione e al design industriale, e alle conoscenze digitali legate ai software che saranno installati nelle vetture per fornire ai clienti programmi d’intrattenimento. Anche gli sviluppatori di app e gli specialisti di Artificial Intelligence ricopriranno un ruolo sempre più centrale nella creazione di un’intera offerta di infotainment (audio, comunicazioni, entertainment e navigazione satellitare) all’interno del veicolo.

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