Dolori da Demolizione a Casamicciola, la vicina si oppone all’abbattimento di Via Nizzola, alle Terme La Rita Legnini fa un altro sopralluogo

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Quando si dice ad Ischia la licenza edilizia te la dà il vicino, anche per la demolizione, a quanto pare, vale lo stesso assunto. Almeno è successo così a Casamicciola Terme in via Nizzola, dove per la prima procedura di abbattimento post Sisma ed Alluvione del Civico ad angolo con via Spezieria è arrivata l’opposizione della vicina.Il complesso immobiliare, una seconda casa, destinata prevalentemente alla villeggiatura, è oggetto del Decreto n. 1949 del 08 aprile 2024 firmato dal Commissario Giovanni Legnini in relazione alla “Ordinanza sindacale n. 5 del 21.02.2024 contingibile ed urgente per motivi concernenti l’incolumità pubblica per esecuzione di lavori di demolizione di manufatti gravemente danneggiati alla via Nizzolacon tutti indirizzi per adempimenti consequenziali alla inottemperanza dei privati interessati dalle disposizioni di cui alla stessa Ordinanza sindacale.Ma neppure il tempo di emanare il divieto da parte della Polizia Municipale per chiudere la strada e consentire i lavori che è giunto il “diniego” a continuare della vicina che teme danni, vizi e pregiudizi per le sue proprietà. D’Altronde è chiaro, tecnicamente, le demolizioni, come le ricostruzioni in aggregato (ammassi di case vicine) non è una passeggiata, specie ad Ischia. In ogni caso, lo prevede la legge, infatti, avverso il provvedimenton.1949 di Legnini era ammesso, nel termine di 60 giorni dalla notifica, ricorso giurisdizionale al TAR, secondo le modalità di cui al decreto legislativo n. 104 del 02/07/2010, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da proporre entro 120 giorni dalla notifica, ai sensi del d.P.R. 24/11/1971, n. 1199.Ma andiamo con ordine e raccontiamo i fatti. Il Sindaco del Comune di Casamicciola Terme con ordinanza n. 5 del 21 febbraio 2024 ad oggetto “ Ordinanza contingibileed urgente per motivi concernenti l’incolumità pubblica per esecuzione di lavori di demolizione manufatti gravemente danneggiati alla via Nizzola ” ha, tra l’altro, ordinato ai proprietari dell’immobile sito ala via Nizzola, identificato catastalmente al foglio 11, particella 2087 ”di procedere ad horas, nel tempo massimo di giorni 7 (sette) dalla notifica del presente atto, alla demolizione dell’immobile danneggiato dal sisma di cui trattasi.”. Con la stessa ordinanza n. 5 del 21.02.2024, il Sindaco del Comune di Casamicciola Terme ha, inoltre, ordinato quanto segue: “Constatata l’inottemperanza di quanto richiesto, il Commissario straordinario provvederà in danno agli interventi edilizi di demolizione dell’immobile situato alla Via Nizzola, di proprietà dei Sigg.ri Micillo Vincenzo e Feniello Vincenza come sopra generalizzati. Il tutto finalizzato a tutelare l’incolumità, la sicurezza urbana e la salute pubblica nonché la speditezza dei lavori di ricostruzione.A corredo c’è la nota del Comune di Casamicciola Terme, acquisita al protocollo n. 2702E/CS/ISCHIA del 18.03.2024, con la quale è stata comunicata l’inottemperanza dei privati interessati alle disposizioni di cui all’ Ordinanza sindacale n. 5 del 21febbraio 2024.Legnini ha così nominato l’Arch. Marco Raia Responsabile Unico di Progetto per gli interventi di demolizione, indicando al RUP le seguenti linee guida, quale parametro di riferimento per la gestione delle procedure di scelta del contraente in relazione agli importi di ciascun affidamento.La demolizione costerà circa 100 mila euro, almeno dovrebbe, in questo caso il condizionale è d’obbligo, in precedenza la proprietà dell’immobile in questione aveva rifiutato due preventivi da 35 e 30 mila euro. Poi l’incredibile. Come di legge nel decreto di abbattimento di Legnini che fonda sulla nomina Raia dal quadro economico del predetto progetto esecutivo si rileva che il costo complessivo per la esecuzione dei lavori di cui trattasi ammonta complessivamente ad € 91.765,54scivelegnini che si è dunque ritenuto di agire- nei limiti degli stanziamenti di cui all’ordinanza speciale n. 5 del 8 agosto 2023 a valere sulle risorse finanziarie della legge 27 gennaio 2023, n. 9 per Ischia”. In ciò dando mandato al RUP Raia e ai dirigenti competenti di predisporre gli atti necessari per la celere attuazione delle procedure di scelta del contraente e, in generale, per la rapida attuazione degli interventi, non appena individuati nei programmi in via di definizione, citati in premessa. Questo rilevato che spiega il commissario “a seguito della comunicazione di inottemperanza del Comune di Casamicciola Terme prot. n. 2702E/CS/ISCHIA del 18.03.2024, l’arch. Marco Raia, tecnico comandato presso la Struttura Commissariale, ha redatto il progetto esecutivo “INTERVENTI DI DEMOLIZIONE MANUFATTI GRAVEMENTE DANNEGGIATI ALLA VIA NIZZOLA”, la cui documentazione è agli atti della stessa Struttura”. Oggi la vicina si oppone e la demolizione come la ricostruzione di Ischia è ferma. Ieri mercoledi mattina di buon’ora Legnini con il su staff tecnico e la strutta da d’emozione, chiamiamola così, si è recato sui luoghi al Majo, via Nizzola e La Rita per verificare da vicino e per un sopralluogo, l’ennesimo, di orientamento. In alcune zone come La Rita ha incontrato anche i proprietari dei complessi che si vuole abbattere con le procedure  previste dall’ordinanza del Commissario Straordinario n. 24 del 21 luglio 2023, recante “Delocalizzazioni degli edifici danneggiati o distrutti ad uso abitativo o produttivo” con le “Disposizioni relative alla demolizione e rimozione delle macerie” che stabilisce, tra l’altro, che il Commissario provvede agli interventi edilizi di demolizione e promuove ogni iniziativa volta ad accelerare le procedure ivi previste. Ancora  dell’Ordinanza speciale n.5 del 8 agosto 2023 “…in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 14 dell’ordinanza del Commissario Straordinario n. 24 del 21 luglio 2023, nell’ambito della contabilità speciale di cui all’articolo 19 del decreto – legge n. 109 del 2018, è individuato un vincolo di destinazione per l’importo di euro 3 milioni finalizzato a far fronte all’avvio delle attività di demolizione e messa in sicurezza degli edifici colpiti dal sisma e dalla frana, nonché al recupero o allo smaltimento delle relative macerie.”.Legnini mercoledi così si è espresso pubblicamente nel merito: «Parte a Casamicciola l’attuazione del Piano pubblico di demolizioni degli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi del 2017 e 2022, approvato con l’ordinanza commissariale speciale n.8 del 24 aprile 2024. Il primo cantiere di demolizioni, avviato oggi, è quello sull’alveo nella località La Rita, a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane e mesi. Si tratta di un luogo simbolo di Casamicciola dove si sono sommati gli effetti devastanti del terremoto e dell’alluvione, rendendo necessario prima un intervento già concluso di pulitura e rifunzionalizzazione dell’alveo, oggi di demolizione dei fabbricati pericolanti e nei prossimi mesi interventi strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico, affidati al Comune. Si tratterà poi di immaginare un progetto di rigenerazione delle antiche terme sulla base dei principi della sicurezza, sostenibilità ed attrattività» conclude Legnini riferendosi alle antiche terme del compianto commentare Antonio Castagna, quelle della famiglia Monti erano già crollate per incuora, mentre un altro proprietario Castagna si è opposto alla demolizione.Anche la Regione Campania con la sua Area di competenza e il Settore ricerca e valorizzazione di cave, torbiere, acque minerali e termali è intervenuta sulle sorgenti e le Terme La Rita.Qui i proprietari degli stabili dell Commendatore ed ex sindaco DC Castagna avevano tentato di opporsi diffidato il Commissario ed il comune ad adempiere. La Regione Campania settore a tutela delle acque aveva scritto agli enti in questionechiedendo chiarimenti e di preservare le antiche fonti così come avevo sfatto, d’altronde, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Napoli.«La demolizione dei fabbricati più pericolanti, da troppo tempo ingabbiati dai tubolari installati dopo il terremoto, costituisce l’avvio del processo di rigenerazione e di accelerazione della ricostruzione privata– ha spiegato Legnini parlando di tubolari che onestamente a La Rita non ci sono, sono complessi abbandonati da decenni- Con questo stesso intento, nel pomeriggio di ieri (martedi 4 giugno ndr), insieme ai collaboratori della Struttura commissariale, abbiamo incontrato numerosi cittadini percettori del Contributo di autonoma sistemazione (CAS) che devono presentare le domande di contributo entro il 31 luglio. Un centinaio di famiglie convocate per il solo Comune di Casamicciola Terme. Si tratta della prima importante scadenza, nell’ambito dello stringente cronoprogramma definito con l’ordinanza n.8, e che riguarda nello specifico i proprietari degli edifici danneggiati, che possono procedere con la ricostruzione senza impedimenti».Intanto proprio lunedi scorso, il sindaco di Forio Stani Verde ha messo a disposizione a Panza un sito per lo stoccaggio si dice temporaneo, come è accaduto per il sito del Casale (sic!) delle macerie derivanti proprio dalle demolizioni. Ovvero impianti di riuso dei materiali provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati così come previsto da Legnini il 3 maggio quando sono stati emanati e pubblicati due nuovi avvisi pubblici in attuazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza speciale n.8.

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Quando si dice ad Ischia la licenza edilizia te la dà il vicino, anche per…

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Quando si dice ad Ischia la licenza edilizia te la dà il vicino, anche per la demolizione, a quanto pare, vale lo stesso assunto. Almeno è successo così a Casamicciola Terme in via Nizzola, dove per la prima procedura di abbattimento post Sisma ed Alluvione del Civico ad angolo con via Spezieria è arrivata l’opposizione della vicina.Il complesso immobiliare, una seconda casa, destinata prevalentemente alla villeggiatura, è oggetto del Decreto n. 1949 del 08 aprile 2024 firmato dal Commissario Giovanni Legnini in relazione alla “Ordinanza sindacale n. 5 del 21.02.2024 contingibile ed urgente per motivi concernenti l’incolumità pubblica per esecuzione di lavori di demolizione di manufatti gravemente danneggiati alla via Nizzolacon tutti indirizzi per adempimenti consequenziali alla inottemperanza dei privati interessati dalle disposizioni di cui alla stessa Ordinanza sindacale.Ma neppure il tempo di emanare il divieto da parte della Polizia Municipale per chiudere la strada e consentire i lavori che è giunto il “diniego” a continuare della vicina che teme danni, vizi e pregiudizi per le sue proprietà. D’Altronde è chiaro, tecnicamente, le demolizioni, come le ricostruzioni in aggregato (ammassi di case vicine) non è una passeggiata, specie ad Ischia. In ogni caso, lo prevede la legge, infatti, avverso il provvedimenton.1949 di Legnini era ammesso, nel termine di 60 giorni dalla notifica, ricorso giurisdizionale al TAR, secondo le modalità di cui al decreto legislativo n. 104 del 02/07/2010, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da proporre entro 120 giorni dalla notifica, ai sensi del d.P.R. 24/11/1971, n. 1199.Ma andiamo con ordine e raccontiamo i fatti. Il Sindaco del Comune di Casamicciola Terme con ordinanza n. 5 del 21 febbraio 2024 ad oggetto “ Ordinanza contingibileed urgente per motivi concernenti l’incolumità pubblica per esecuzione di lavori di demolizione manufatti gravemente danneggiati alla via Nizzola ” ha, tra l’altro, ordinato ai proprietari dell’immobile sito ala via Nizzola, identificato catastalmente al foglio 11, particella 2087 ”di procedere ad horas, nel tempo massimo di giorni 7 (sette) dalla notifica del presente atto, alla demolizione dell’immobile danneggiato dal sisma di cui trattasi.”. Con la stessa ordinanza n. 5 del 21.02.2024, il Sindaco del Comune di Casamicciola Terme ha, inoltre, ordinato quanto segue: “Constatata l’inottemperanza di quanto richiesto, il Commissario straordinario provvederà in danno agli interventi edilizi di demolizione dell’immobile situato alla Via Nizzola, di proprietà dei Sigg.ri Micillo Vincenzo e Feniello Vincenza come sopra generalizzati. Il tutto finalizzato a tutelare l’incolumità, la sicurezza urbana e la salute pubblica nonché la speditezza dei lavori di ricostruzione.A corredo c’è la nota del Comune di Casamicciola Terme, acquisita al protocollo n. 2702E/CS/ISCHIA del 18.03.2024, con la quale è stata comunicata l’inottemperanza dei privati interessati alle disposizioni di cui all’ Ordinanza sindacale n. 5 del 21febbraio 2024.Legnini ha così nominato l’Arch. Marco Raia Responsabile Unico di Progetto per gli interventi di demolizione, indicando al RUP le seguenti linee guida, quale parametro di riferimento per la gestione delle procedure di scelta del contraente in relazione agli importi di ciascun affidamento.La demolizione costerà circa 100 mila euro, almeno dovrebbe, in questo caso il condizionale è d’obbligo, in precedenza la proprietà dell’immobile in questione aveva rifiutato due preventivi da 35 e 30 mila euro. Poi l’incredibile. Come di legge nel decreto di abbattimento di Legnini che fonda sulla nomina Raia dal quadro economico del predetto progetto esecutivo si rileva che il costo complessivo per la esecuzione dei lavori di cui trattasi ammonta complessivamente ad € 91.765,54scivelegnini che si è dunque ritenuto di agire- nei limiti degli stanziamenti di cui all’ordinanza speciale n. 5 del 8 agosto 2023 a valere sulle risorse finanziarie della legge 27 gennaio 2023, n. 9 per Ischia”. In ciò dando mandato al RUP Raia e ai dirigenti competenti di predisporre gli atti necessari per la celere attuazione delle procedure di scelta del contraente e, in generale, per la rapida attuazione degli interventi, non appena individuati nei programmi in via di definizione, citati in premessa. Questo rilevato che spiega il commissario “a seguito della comunicazione di inottemperanza del Comune di Casamicciola Terme prot. n. 2702E/CS/ISCHIA del 18.03.2024, l’arch. Marco Raia, tecnico comandato presso la Struttura Commissariale, ha redatto il progetto esecutivo “INTERVENTI DI DEMOLIZIONE MANUFATTI GRAVEMENTE DANNEGGIATI ALLA VIA NIZZOLA”, la cui documentazione è agli atti della stessa Struttura”. Oggi la vicina si oppone e la demolizione come la ricostruzione di Ischia è ferma. Ieri mercoledi mattina di buon’ora Legnini con il su staff tecnico e la strutta da d’emozione, chiamiamola così, si è recato sui luoghi al Majo, via Nizzola e La Rita per verificare da vicino e per un sopralluogo, l’ennesimo, di orientamento. In alcune zone come La Rita ha incontrato anche i proprietari dei complessi che si vuole abbattere con le procedure  previste dall’ordinanza del Commissario Straordinario n. 24 del 21 luglio 2023, recante “Delocalizzazioni degli edifici danneggiati o distrutti ad uso abitativo o produttivo” con le “Disposizioni relative alla demolizione e rimozione delle macerie” che stabilisce, tra l’altro, che il Commissario provvede agli interventi edilizi di demolizione e promuove ogni iniziativa volta ad accelerare le procedure ivi previste. Ancora  dell’Ordinanza speciale n.5 del 8 agosto 2023 “…in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 14 dell’ordinanza del Commissario Straordinario n. 24 del 21 luglio 2023, nell’ambito della contabilità speciale di cui all’articolo 19 del decreto – legge n. 109 del 2018, è individuato un vincolo di destinazione per l’importo di euro 3 milioni finalizzato a far fronte all’avvio delle attività di demolizione e messa in sicurezza degli edifici colpiti dal sisma e dalla frana, nonché al recupero o allo smaltimento delle relative macerie.”.Legnini mercoledi così si è espresso pubblicamente nel merito: «Parte a Casamicciola l’attuazione del Piano pubblico di demolizioni degli edifici danneggiati dagli eventi calamitosi del 2017 e 2022, approvato con l’ordinanza commissariale speciale n.8 del 24 aprile 2024. Il primo cantiere di demolizioni, avviato oggi, è quello sull’alveo nella località La Rita, a cui ne seguiranno altri nelle prossime settimane e mesi. Si tratta di un luogo simbolo di Casamicciola dove si sono sommati gli effetti devastanti del terremoto e dell’alluvione, rendendo necessario prima un intervento già concluso di pulitura e rifunzionalizzazione dell’alveo, oggi di demolizione dei fabbricati pericolanti e nei prossimi mesi interventi strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico, affidati al Comune. Si tratterà poi di immaginare un progetto di rigenerazione delle antiche terme sulla base dei principi della sicurezza, sostenibilità ed attrattività» conclude Legnini riferendosi alle antiche terme del compianto commentare Antonio Castagna, quelle della famiglia Monti erano già crollate per incuora, mentre un altro proprietario Castagna si è opposto alla demolizione.Anche la Regione Campania con la sua Area di competenza e il Settore ricerca e valorizzazione di cave, torbiere, acque minerali e termali è intervenuta sulle sorgenti e le Terme La Rita.Qui i proprietari degli stabili dell Commendatore ed ex sindaco DC Castagna avevano tentato di opporsi diffidato il Commissario ed il comune ad adempiere. La Regione Campania settore a tutela delle acque aveva scritto agli enti in questionechiedendo chiarimenti e di preservare le antiche fonti così come avevo sfatto, d’altronde, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Napoli.«La demolizione dei fabbricati più pericolanti, da troppo tempo ingabbiati dai tubolari installati dopo il terremoto, costituisce l’avvio del processo di rigenerazione e di accelerazione della ricostruzione privata– ha spiegato Legnini parlando di tubolari che onestamente a La Rita non ci sono, sono complessi abbandonati da decenni- Con questo stesso intento, nel pomeriggio di ieri (martedi 4 giugno ndr), insieme ai collaboratori della Struttura commissariale, abbiamo incontrato numerosi cittadini percettori del Contributo di autonoma sistemazione (CAS) che devono presentare le domande di contributo entro il 31 luglio. Un centinaio di famiglie convocate per il solo Comune di Casamicciola Terme. Si tratta della prima importante scadenza, nell’ambito dello stringente cronoprogramma definito con l’ordinanza n.8, e che riguarda nello specifico i proprietari degli edifici danneggiati, che possono procedere con la ricostruzione senza impedimenti».Intanto proprio lunedi scorso, il sindaco di Forio Stani Verde ha messo a disposizione a Panza un sito per lo stoccaggio si dice temporaneo, come è accaduto per il sito del Casale (sic!) delle macerie derivanti proprio dalle demolizioni. Ovvero impianti di riuso dei materiali provenienti dalle demolizioni degli edifici danneggiati così come previsto da Legnini il 3 maggio quando sono stati emanati e pubblicati due nuovi avvisi pubblici in attuazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza speciale n.8.

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